Julian Zigerli e altri nel Pop-up Store del Kunstmuseum St.Gallen

24.03.2026 | di Kunstmuseum St. Gallen

Uhr Tempi di lezione: 4 minutos


Kunstmuseum St. Gallen
Diritti d'immagine: Kunstmuseum St.Gallen
Fotografo: Sebastian Stadler

24.03.2026, L'anno scorso è stato realizzato con successo un Pop-up Store alla Lokremise con artiste di San Gallo, la cui pratica si manifesta anche sotto forma di merchandising, piccole serie e prodotti. Ora segue la seconda edizione con altre artiste e designer svizzere, curata da Andrea Roca. È designer, mediatrice e fondatrice di vari progetti all'intersezione tra creatività e vendibilità ed è il direttore esecutivo dell'associazione MAISON SHIFT, che promuove la moda sostenibile in Svizzera. Gestisce anche il proprio marchio di cosmetici naturali The wrong wrong.


Nella nuova edizione del LOK Pop-up Store, le posizioni invitate si muovono consapevolmente nel campo di tensione tra arte, design e cultura del consumo. Mentre le artiste lavorano con formati come merchandising, edizioni e oggetti funzionali, le designer integrano strategie artistiche nella loro pratica progettuale. Ciò che è iniziato come democratizzazione dell'opera d'arte dagli artisti Fluxus continua oggi con un linguaggio formale contemporaneo che utilizza l'estetica degli strumenti di marketing, abbigliamento e oggetti quotidiani. Al contrario, gli oggetti quotidiani progettati si manifestano come oggetti autonomi.

Il Pop-up Store diventa così un campo di gioco in cui domande su autorialità, valore, riproducibilità e accessibilità vengono riconsiderate. Le posizioni coinvolte affrontano temi centrali del presente. In modo interdisciplinare vengono esaminate questioni riguardanti la positività del corpo e l'identità, così come la rinnovata apprezzamento delle pratiche artigianali. I cuscini si trasformano in oggetti tridimensionali, gli oggetti quotidiani vengono ridimensionati, distorti e reinterpretati. Le valute e il valore vengono riflettuti attraverso gli alimenti, le cartoline vengono stilizzate in delicate prelibatezze ceramiche affilate. Gli accessori compaiono come manifesti, la pittura naif si presenta in una nuova interpretazione.

Con Amos Angeles, IKOU TSCHÜSS, ISSU ISSU, Jutta Galizia, MICKRY 3, Vera Mattmann, Talaya Schmid e Julian Zigerli.

Il Pop-Up Store nella LOK by Kunstmuseum St.Gallen è aperto fino al 30 novembre 2026. Durante la pausa estiva dal 13 luglio al 21 agosto 2026, il Pop-Up Store rimane chiuso.

Riguardo ai partecipanti:

Amos Angeles

Le opere di Amos Angeles oscillano tra opera d'arte ed estetica del consumo. Con Goldstei e Goldtaler introduce una nuova valuta in circolazione: un pane di frutta prodotto seguendo una ricetta familiare, avvolto in foglio dorato e venduto dallo stesso artista. Tra opera e merce, il concetto di valore si sposta verso la quotidianità. La sua pratica dimostra che il valore rimane un attributo collettivo.

IKOU TSCHÜSS

IKOU TSCHÜSS, fondato da Guya Marini e Carmen D’Apollonio, si muove tra abbigliamento, accessori e oggetti per il living. Il duo combina un linguaggio formale giocoso con eccellenza artigianale e una comprensione disinvolta del lusso. Gli oggetti di uso comune vengono trasformati in posizioni di design indipendenti, creando oggetti con una nuova presenza estetica nella vita quotidiana.

ISSU ISSU

ISSU ISSU lavora con un approccio basato sui materiali, caratterizzato da precisione artigianale e mondi cromatici attentamente sviluppati. In stretta collaborazione con artigiani, gli oggetti vengono creati in Svizzera. I lavori sfuggono a chiare funzioni: si collocano tra oggetto di uso e oggetto autonomo. Artigianato, materiale e possibilità tecniche determinano ugualmente la forma.

Jutta Galizia

Jutta Galizia combina disegno, ceramica e performance. I suoi lavori opulenti e colorati appaiono giocosi e leggeri, portando al contempo una serietà silenziosa. Nella sua ceramica increspata nascono 'cartoline' filigrane che ricordano decorazioni floreali per torte. Le opere combinano precisione artigianale con fragilità e profondità sottile.

MICKRY 3

Il collettivo femminile MICKRY 3 traduce i linguaggi visivi dell'estetica quotidiana, della cultura pop e della pubblicità in opere scultoree. I loro lavori si muovono tra oggetto artistico, edizione e artefatto apparentemente funzionale. Gli oggetti quotidiani vengono alienati, i tabù sociali vengono messi in discussione e i significati vengono spostati. Dietro la superficie giocosa si trova un sottotono sovversivo.

Vera Mattmann

Vera Mattmann sviluppa il suo linguaggio visivo nel campo di tensione tra maternità e identità artistica. Piante e animali affrontano contemporaneamente la vulnerabilità, la forza e il calore. I mondi visivi apparentemente delicati emergono da un processo autoreferenziale e trattano affaticamento ed esperienze postnatali. Ciò forma una dichiarazione femminista.

Talaya Schmid

Talaya Schmid colloca il suo lavoro nel discorso femminista contemporaneo e lavora principalmente con il tufting come pratica artistica. Il suo linguaggio tessile è allo stesso tempo punk, premuroso e presente. Dall'abbigliamento alle opere murali fino alle installazioni e alle performance amplia le possibilità dell'artigianato. Materiale, corporeità e identità sono al centro.

Julian Zigerli

Julian Zigerli intende la moda come pratica culturale e mette in discussione le assegnazioni classiche di genere. I suoi design frequentemente genderfluid rompono le norme con umorismo e leggerezza. Le opere discutono questioni di identità e appartenenza. In oltre due decenni ha sviluppato un universo progettuale indipendente e colorato.

Contatto stampa:

Nadine Sakotic Kunstmuseum St.Gallen, Responsabile Comunicazione, T +41 71 242 06 84

LOK by Kunstmuseum St.Gallen Grünbergstrasse 7, 9000 St.Gallen

Kunstmuseum St.Gallen Museumstrasse 32, 9000 St.Gallen

www.kunstmuseumsg.ch

Nota dell'editore: i diritti sulle immagini appartengono al rispettivo editore. Diritti d'immagine: Kunstmuseum St.Gallen / Fotografo: Sebastian Stadler


Punti chiave di questo articolo: «Julian Zigerli e altri nel Pop-up Store del Kunstmuseum St.Gallen»

Kunstmuseum St. Gallen

Il Kunstmuseum St.Gallen gode di una reputazione internazionale con le sue attraenti mostre temporanee di arte contemporanea e moderna.

Come camera del tesoro della Svizzera orientale, il museo ospita una ricca collezione di dipinti e sculture dal tardo Medioevo fino al presente, esposta in una mostra permanente. L'edificio, costruito nel 1877 da Johann Christoph Kunkler nello stile neoclassico, invita a passeggiare tra l'arte del passato e del presente.

Il dialogo tra antico e moderno consente un'esperienza culturale variegata, in cui si possono vivere mostre temporanee internazionali o opere d'arte della passato incontrano notevoli rappresentanti dell'arte contemporanea!

Grazie a una vasta mediazione artistica, il Kunstmuseum St.Gallen è un luogo affascinante per l'incontro con l'arte di ieri e di oggi! La zona artistica nella Lokremise, il secondo 'palcoscenico' del Kunstmuseum, funge da laboratorio culturale per l'arte contemporanea.

La stretta vicinanza al cinema e al teatro/danza apre affascinanti sinergie contenutistiche, il carattere grezzo degli interni consente mostre orientate al processo e progetti 'Artist-in-Residence'.

Nota: il testo "Chi siamo" è tratto da fonti pubbliche o dal profilo aziendale su HELP.ch.

Fonte: Kunstmuseum St. Gallen, comunicato stampa

Articolo originale in tedesco pubblicato su: Julian Zigerli und weitere im Pop-up-Store des Kunstmuseums St.Gallen


Traduzione automatica dal tedesco con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. Contenuto revisionato per il pubblico italofono. Fa fede esclusivamente il testo originale del comunicato stampa.