Il motivo di questo marcato aumento non è solo la situazione economica tesa, ma anche una nuova normativa legale entrata in vigore il 1° gennaio 2025. Da allora, i creditori pubblici come autorità fiscali e istituti di sicurezza sociale sono obbligati a riscuotere sistematicamente le richieste aziendali in sospeso tramite procedure di fallimento. La riforma porta a una ristrutturazione del mercato, ma a breve termine grava su economia e amministrazione.
Sviluppo settoriale: aumento massiccio nel settore sanitario
Un'analisi dettagliata per settori mostra aumenti particolarmente forti delle insolvenze nei servizi sanitari (+65 percento), nella produzione di beni durevoli (+57 percento) e nel settore IT (+45 percento). Anche il trasporto terrestre, la logistica (+43 percento) e il settore dell'ospitalità (+39 percento) sono fortemente colpiti. Solo un settore ha registrato una diminuzione dei casi di insolvenza: il numero dei fallimenti nel settore del legno e dei mobili è diminuito del 6 percento.
Leggero aumento delle nuove registrazioni
Nonostante l'ondata di insolvenze, nel primo semestre del 2025 sono state complessivamente registrate 27.810 nuove aziende nel registro commerciale, con un aumento del 3 percento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La crescita è stata particolarmente forte nella Svizzera centrale (+7 percento), seguita da Zurigo e dalla Svizzera sudoccidentale (entrambe +5 percento). Nel nord-ovest della Svizzera e nell'Espace Mittelland l'aumento è stato dell'1 percento ciascuno. Nella Svizzera orientale (-3 percento) e nel Ticino (-4 percento) sono state invece registrate meno nuove aperture rispetto all'anno precedente.
Le aziende del commercio al dettaglio hanno guidato con un aumento del 16 percento nelle nuove aperture, seguite dal settore dell'ospitalità (+10 percento), dal trasporto terrestre e dalla logistica (+6 percento) e dagli studi di architettura (+1 percento). Altri settori sono rimasti stabili o sono diminuiti leggermente.
