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Il punto di partenza per questo progetto espositivo comune è un anniversario della Posta Svizzera. Da circa cento anni, l'azienda si impegna, sulla base di un'ordinanza federale, per la promozione della creazione artistica in Svizzera. Questo impegno viene preso come spunto dalla Posta per collaborazioni con musei d'arte, al fine di offrire scorci sulla sua variegata, ma finora poco visibile, collezione.
Dopo le tappe al Bündner Kunstmuseum di Coira e al Museo Villa dei Cedri a Bellinzona, il Kunstmuseum St.Gallen è il terzo partner di questa serie di mostre, dove ogni dialogo di collezione porta in primo piano un tema di rilevanza sociale.
La mostra si dedica a vari aspetti della «patria» al di là di concezioni nazionaliste o identitarie. Il termine è sempre stato aperto e ambiguo. Come superficie di proiezione e spazio di risonanza, «patria» viene continuamente ridefinita attraverso esperienze personali, immagini condivise e attribuzioni politiche. In un mondo globalmente interconnesso, caratterizzato da cambiamenti tecnologici, migrazione e cambiamenti climatici, «patria» è in continuo movimento, senza perdere il suo significato. Nel dialogo delle opere, questa complessità scintillante di «patria» diventa visibile tra impronte storiche, sfide attuali e prospettive future.
Con opere di David Bürkler, Ishita Chakraborty, Julian Charrière, Martha Cunz, Fragmentin, Gabriela Gerber & Lukas Bardill, Sylvie et Chérif Defraoui, Giovanni Giacometti, Ferdinand Hodler, Nadira Husain, Mona Hatoum, Monica Ursina Jaeger, Ernst Ludwig Kirchner, Isabelle Krieg, Douglas Mandry, Aramis Navarro, Taiyo Onorato & Nico Krebs, Cyril Porchet, Rico Scagliola & Michael Meier, Jean-Vincent Simonet, Studer/van den Berg, Mina Squalli-Houssaïni, U5, Ester Vonplon, Daniel Zimmermann.
Orientamento per i media:
Giovedì, 25 giugno 2026, 11:00, Kunstmuseum St.Gallen
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Responsabile comunicazione Kunstmuseum St.Gallen
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Nota dell'editore: i diritti sulle immagini appartengono al rispettivo editore. Diritti d'immagine: Kunstmuseum St.Gallen / Fotografo: Stefan Rohner
Il Kunstmuseum St.Gallen gode di un'ampia risonanza internazionale grazie alle sue attraenti esposizioni temporanee di arte contemporanea e moderna.
Come tesoro della Svizzera orientale, il museo ospita una ricca collezione di dipinti e sculture dal tardo medioevo fino ai giorni nostri, esposte in una mostra permanente. L'edificio, eretto nel 1877 da Johann Christoph Kunkler in stile neoclassico, invita a passeggiare attraverso l'arte del passato e del presente.
Vecchio e nuovo in dialogo consentono un'esperienza culturale variegata, in cui si possono ammirare esposizioni internazionali temporanee o capolavori del passato, accanto a rappresentanti eccellenti dell'arte contemporanea!
Grazie a un'ampia mediazione artistica, il Kunstmuseum St.Gallen è un luogo attraente di incontro con l'arte di ieri e di oggi! La zona artistica nella Lokremise, la seconda «sede» del Kunstmuseum, funge da laboratorio culturale per l'arte contemporanea.
La vicinanza immediata a cinema e danza/teatro apre affascinanti sinergie di contenuto, mentre il carattere grezzo degli interni permette esposizioni orientate al processo e progetti «Artisti in residenza».
Nota: il testo "Chi siamo" è tratto da fonti pubbliche o dal profilo aziendale su HELP.ch.
Fonte: Kunstmuseum St. Gallen, comunicato stampa
Articolo originale in tedesco pubblicato su: Die Kunstsammlungen der Schweizerischen Post und des Kunstmuseums St.Gallen im Dialog
Traduzione automatica dal tedesco con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. Contenuto revisionato per il pubblico italofono. Fa fede esclusivamente il testo originale del comunicato stampa.