Lustrinelli è uno dei rari allenatori che riesce allo stesso tempo a ispirare, provocare e intrattenere. Mentre altri allenatori tirano fuori le lavagne tattiche, lui prima delle partite portava un'enorme immagine di un leone nello spogliatoio. I suoi giocatori capivano subito: «Forse non siamo i più grandi. Ma vogliamo essere i re della lega.»
Questa miscela di autoironia, coraggio e convinzione attraversa tutta la sua carriera. Leggendaria è diventata la sua estensione del contratto nel 2024: ancora nella Challenge League, Lustrinelli si fece inserire un premio per il titolo di Super League nel contratto. Un dettaglio che all'epoca probabilmente fece sorridere molti, ma che oggi sembra quasi una perfetta battuta finale.
Chi incontra Mauro Lustrinelli si accorge subito che quest'uomo pensa in modo diverso. Parla di calcio come altri parlano di cinema o musica. A volte filosofeggia sui leoni, sulla mentalità e l'energia, altre volte spiega perché un piccolo «momento di astuzia» a volte può essere decisivo in una partita. Anche i suoi scoppi d'ira a bordo campo a volte sono deliberatamente inscenati, ha detto ridendo di recente: «Quale messaggio trasmetto se improvvisamente la mia giacca non c'è più?»
E naturalmente il suo famoso atteggiamento da «ragazzaccio sfacciato» si adatta perfettamente a Arosa. Già da giocatore, Lustrinelli creava scene indimenticabili, come con la leggendaria celebrazione con le carte da gioco nel cerchio di centrocampo. Oggi entusiasma come allenatore con dichiarazioni incisive, idee sorprendenti e un'energia contagiosa.
Mauro Lustrinelli dimostra che l'umorismo nel mondo dello sport di alto livello non nasce solo dalle battute, ma anche dalla personalità, dal coraggio e dalla capacità di entusiasmare le persone. Ed è proprio per questo che esiste la Pala dell'Umorismo di Arosa.
Parte integrante del festival dal 2009
La Pala dell'Umorismo di Arosa premia dal 2009 persone che nel corso dell'anno solare si sono distinte per il loro raffinato senso dell'umorismo. Vengono onorate personalità provenienti da politica, economia, cultura, società e sport. Negli ultimi anni sono stati premiati ad esempio l'imprenditore Sami Sawiris, il Consigliere Federale Guy Parmelin, l'allenatore nazionale di hockey su ghiaccio Patrick Fischer o le ex Consigliere Federali Doris Leuthard ed Eveline Widmer-Schlumpf.
Il Festival dell'Umorismo di Arosa si terrà quest'inverno dal 3 al 13 dicembre 2026, giungendo così alla sua 35ª edizione. «Ciò che originariamente era nato come un modesto evento per vivacizzare la bassa stagione, si è sviluppato oggi in un evento prestigioso per l'intera regione, che attira ogni anno circa 20.000 persone nel caratteristico tendone accanto alla Tschuggenhütte e genera oltre 15.000 pernottamenti», si rallegra il direttore del turismo Roland Schuler.
