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Obesità in Svizzera: Incompresa e trascurata Nuove scoperte dallo studio sull'obesità di YouGov 2025 mostrano: Sebbene circa la metà degli intervistati (51%) dichiari di conoscere l'IMC associato all'«obesità», circa la metà di questo gruppo stima erroneamente la soglia. Ciò indica lacune di conoscenza che possono portare a non prendere abbastanza sul serio i rischi per la salute. Allo stesso tempo, lo studio evidenzia che l'obesità è diffusa nella popolazione. Il risultato sottolinea la necessità di una migliore informazione e di una comunicazione empatica che trasmetta fatti e rispetti anche la realtà di vita delle persone colpite.
Gli impatti sulla salute sottovalutati L'obesità è spesso considerata un problema puramente esteriore, ma i risultati mostrano che può essere associata a gravi conseguenze per la salute. Tra gli adulti con un IMC superiore a 30, il 60% riferisce di avere almeno una malattia cronica, tra cui malattie cardiovascolari, diabete e complicazioni ortopediche. Gli adulti più anziani (60-79 anni) sono particolarmente colpiti da questi problemi di salute fisica, mentre tra i giovani adulti (18-29 anni) prevalgono i disagi psicologici a causa di sensi di vergogna, ansia e depressioni.
«Questi risultati sollevano una domanda critica», afferma Selina Steinmann, responsabile della piattaforma sanitaria iMpuls. «Come possiamo, come società, sostenere bene se molte persone con obesità già vivono con sfide di salute e la consapevolezza per questa malattia cronica è ancora limitata? Vale la pena fare di più: rendere accessibili informazioni affidabili e promuovere la comprensione – per sostenere la salute di molte persone nel lungo periodo.»
Conseguenze di vasta portata dello stigma del peso La stigmatizzazione delle persone che vivono con obesità è profondamente radicata nella società svizzera – in quasi tutti gli ambiti della vita: sul lavoro, a scuola, in pubblico, nel sistema sanitario e persino tra amici e famiglia. È allarmante che il 76% di tutti gli intervistati riferisca di discriminazione basata sul peso e che quasi la metà delle persone che vivono con obesità sia stata (frequentemente o occasionalmente) stigmatizzata.
Gli intervistati hanno menzionato esempi personali di stigma come:
«Si viene rapidamente etichettati come pigri se sovrappeso.» «In aereo, quando la cintura di sicurezza è troppo corta.» «Nella mia classe delle elementari c'era una ragazza che era sovrappeso e per questo presa in giro dagli altri.» «Nella piscina pubblica si parlava in modo sprezzante di una donna in sovrappeso.» «Nel processo di selezione del personale, ossia che le donne venivano assunte o meno in base al loro aspetto.» «Mia madre fa spesso commenti pungenti.» «Nei media le donne sono costantemente valutate in base al loro corpo, lo si vede ovunque.» «In ospedale le persone parlavano di me mentre potevo sentirle attraverso la tenda.» «Il mio medico disse: ‘Perdi prima 20 kg, poi vedremo se un trattamento per l'obesità è necessario.’»
Circa il 40% delle persone che vivono con obesità dice che la stigmatizzazione mina la loro fiducia in sé e la loro disponibilità a cercare aiuto. I giovani adulti (18-29 anni) sono particolarmente colpiti e riferiscono di più stress e vergogna legati al peso.
«La stigmatizzazione delle persone che vivono con obesità non è un semplice effetto collaterale, ma un componente integrale del carico di salute», dice Anne Mette Wiis Vogelsang, General Manager, Novo Nordisk Svizzera. «Siamo pronti a vivere in una società in cui i bambini vengono bullizzati a scuola per l'obesità, gli adulti sono discriminati sul lavoro e le persone colpite si sentono in colpa anche quando cercano aiuto?»
Per una società più inclusiva: Soluzioni strutturali sono cruciali Nonostante la disponibilità di infrastrutture che promuovono la salute – come impianti sportivi e consulenza nutrizionale – perdere peso rimane una sfida complessa per le persone che vivono con obesità. Secondo lo studio, l'85% degli intervistati con obesità ha già tentato di ridurre il proprio peso. Tuttavia, molti riferiscono di successi limitati. La motivazione, la mancanza di tempo e lo stress lavorativo sono stati identificati come barriere centrali per uno stile di vita sano. Queste barriere hanno un effetto scoraggiante e rafforzano la sensazione che i progressi siano difficili da raggiungere. L'obesità è una malattia cronica complessa, influenzata da fattori genetici, psicologici, ormonali e ambientali.
Gli intervistati sono stati invitati a nominare azioni che, a loro avviso, potrebbero ridurre la discriminazione e i pregiudizi nei confronti delle persone con sovrappeso o obesità e favorire un ambiente privo di stigma. Le risposte più comuni sono state:
Sensibilizzazione nelle scuole (56%) Campagne informative per il pubblico (36%) Iniziative sul lavoro e sensibilizzazione mirata (27%)
iMpuls collabora con Novo Nordisk per colmare il divario tra conoscenza. Attraverso iniziative come la piattaforma iMpuls si assicura che la prevenzione non rimanga solo teoria, ma offra strumenti pratici e inclusivi per tutti. La partnership promuove approcci sostenibili per una vita più sana.
Info sulla «Adipositas-Studie 2025» La «Adipositas-Studie 2025» è stata realizzata da YouGov nell'ambito della partnership tra iMpuls e Novo Nordisk. Il sondaggio online è stato condotto tra il 17 e il 28 novembre 2025 presso la popolazione residente in Svizzera di età compresa tra 18 e 79 anni tramite il portale YouGov. L'indagine ha coinvolto 1'500 interviste, comprese un campione rappresentativo della popolazione con 1'000 persone, nonchè integrazioni su sottogruppi, come il Ticino, per poter valutare statisticamente in modo valido all'interno di questi gruppi le eventuali differenze. Source: YouGov Switzerland 2
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Nota: il testo "Chi siamo" è tratto da fonti pubbliche o dal profilo aziendale su HELP.ch.
Fonte: Medbase AG, comunicato stampa
Articolo originale in tedesco pubblicato su: Adipositas und Gewichtsstigma in der Schweiz: Eine unterschätzte Herausforderung mit weitreichenden Folgen
Traduzione automatica dal tedesco con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. Contenuto revisionato per il pubblico italofono. Fa fede esclusivamente il testo originale del comunicato stampa.