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Nella loro risposta alla consultazione sull'attuazione della mozione 21.4516 Schilliger "Assicurare la gerarchia della rete stradale nelle aree urbane ed extraurbane", le città parlano chiaramente: le proposte limitano eccessivamente la flessibilità delle azioni comunali nel settore del traffico, causano costi inaccettabili e portano a ulteriori cantieri nelle aree urbane. Le città respingono qualsiasi restrizione all'attuazione del limite di velocità 30 km/h sulle principali arterie; non sarebbe compatibile con l'obiettivo di una politica del traffico urbana responsabile. Il limite di velocità 30 km/h è una misura efficace ed economica contro l'inquinamento acustico, rende le strade più sicure per tutti gli utenti e migliora la qualità della permanenza.
Costi più alti e più cantieri
Il Consiglio federale propone che, per motivi di protezione acustica, debba sempre essere installata innanzitutto una pavimentazione fonoassorbente prima di poter attuare il limite di velocità 30 km/h. In questo modo, intende obbligare sistematicamente le città ad installare tali pavimentazioni. Le città respingono chiaramente questa rigida priorizzazione, poiché limita inutilmente l'autonomia di pianificazione comunale ed è in contraddizione con la legge sulla protezione ambientale. Le città devono poter decidere autonomamente quale sia la misura più adatta e proporzionata per ridurre il rumore alla fonte. Inoltre, il montaggio di pavimentazioni fonoassorbenti è spesso limitato per ragioni tecniche e genera inutili costi sostanziali per le città, soprattutto perché la durata di queste pavimentazioni è inferiore. Questo porta anche a più cantieri che influenzano negativamente il traffico urbano, la popolazione e l'economia.
Gerarchia stradale e limite di velocità 30 km/h sono compatibili
Le città sostengono la richiesta della mozione che la gerarchia della rete stradale debba essere garantita. Ciò è già assicurato oggi attraverso i concetti di traffico urbano. Non è contestato a livello tecnico che la capacità di un'arteria principale urbana non sia compromessa dal limite di velocità 30 km/h. Piuttosto, essa è determinata da elementi come incroci, regole di precedenza e geometria stradale. Con un'aggiunta nel regolamento sulla segnalazione che garantisca la gerarchia della rete stradale, la richiesta della mozione è soddisfatta.
Lettera aperta delle città e dei comuni
Di fronte agli sforzi a livello nazionale e cantonale per rendere più difficile l'attuazione del limite di velocità 30 km/h, città e comuni tracciano una linea rossa. Chiedono al Consiglio federale Albert Rösti e ai direttori dei dipartimenti cantonali di non limitare ulteriormente la flessibilità di azione comunale. Circa 600 esecutivi comunali e cittadini di tutta la Svizzera e di tutte le parti politiche hanno firmato una lettera aperta a tal fine.
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Nota: il testo "Chi siamo" è tratto da fonti pubbliche o dal profilo aziendale su HELP.ch.
Fonte: Associazione delle città svizzere, comunicato stampa
Articolo originale in tedesco pubblicato su: Bundesrätlicher Vorschlag zu Tempo 30: Unverantwortlich und teuer
Traduzione automatica dal tedesco con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. Contenuto revisionato per il pubblico italofono. Fa fede esclusivamente il testo originale del comunicato stampa.