Con il cambiamento demografico cresce il numero degli anziani e, con esso, anche la necessità di informazioni basate su fatti riguardanti temi come la salute, la digitalizzazione o il cambiamento sociale", spiega Eveline Widmer-Schlumpf, presidente del consiglio di fondazione di Pro Senectute Svizzera. I canali della SRG rispondono significativamente a questa necessità e sono quindi indispensabili per gli anziani. Forniscono loro una voce e creano un ponte tra le generazioni, fondamentale in un'epoca di crescente polarizzazione mediatica tra giovani e vecchi. Per Pro Senectute è quindi chiaro: un servizio pubblico che raggiunge tutti non è scontato, ma un valore da proteggere. Per questo motivo, Pro Senectute si impegna contro l'iniziativa di dimezzamento.
Assicurare l'equità informativa
Secondo lo studio Digital Seniors 2025 di Pro Senectute Svizzera, l'11% delle persone in età pensionabile è offline. Molti anziani dispongono di limitate competenze digitali. Per loro la radio e la televisione continuano a essere fondamentali per l'approvvigionamento di informazioni. Una drastica riduzione del supporto finanziario metterebbe a rischio l'informazione di molti anziani. La comunicazione attraverso i canali SRG garantisce che tutte le generazioni abbiano accesso a informazioni di qualità indipendentemente dall'età, dal reddito o dall'affinità tecnica", afferma Widmer-Schlumpf. A differenza della SRG, i fornitori puramente commerciali si orientano principalmente sulla portata e sull'attrattività del target. Gli anziani non fanno parte del target principale – le loro esigenze informative verrebbero trascurate. "Un forte servizio pubblico rimane indispensabile per garantire l'equità informativa in una società che invecchia", sottolinea Widmer-Schlumpf.
Rafforzare l'integrazione locale e la diversità culturale
Per le persone anziane è particolarmente importante un'integrazione locale delle notizie, per sentirsi legate alla propria regione. Una riduzione massiccia del budget della SRG colpirebbe duramente i programmi locali e i formati di unione nelle aree della cultura, dell'educazione e della salute", dice Widmer-Schlumpf. Inoltre, la SRG assicura che le informazioni siano accessibili a tutti, tramite la radio, la televisione e online. Per questo motivo, Pro Senectute accoglie favorevolmente anche la recente decisione della SRG di tornare a trasmettere i suoi programmi radiofonici in FM.
Contatto stampa: Pro Senectute Svizzera, Peter Burri Follath, Responsabile Comunicazione
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