Circa 400 esperti da tutta la Svizzera si sono riuniti il 22 gennaio 2026 al 2° Congresso Nazionale dell'Età di Pro Senectute a Bienne. Sotto il motto "Opportunità Demografiche - Buone pratiche e innovazioni", il congresso si è dedicato alle prospettive sociali, economiche e politiche dell'invecchiamento.
Incentrati sugli aspetti positivi di una società che invecchia, gli interventi, le tavole rotonde e cinque sessioni a scelta hanno rappresentato il fulcro dell'evento. Un momento saliente è stato il discorso programmatico della Consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider. Per lei, la generazione più anziana è una risorsa preziosa per la società: "Mai prima d'ora ci sono state così tante persone anziane, dalla cui ricca esperienza di vita e professionale le generazioni più giovani possono trarre vantaggio - specialmente in tempi difficili come questi."
In una prospettiva orientata al futuro del lavoro con gli anziani, il volontariato assume un'importanza particolare. In occasione dell'"Anno Internazionale del Volontariato 2026" delle Nazioni Unite, Pro Senectute ha lanciato il Prix Merci al Congresso dell'Età. Il riconoscimento vuole esprimere l'apprezzamento di Pro Senectute per i suoi oltre 17.000 volontari. Il Prix Merci verrà assegnato per la prima volta alla fine del 2026 a una persona che si è impegnata volontariamente, in modo gratuito o nell'ambito di attività volontarie per Pro Senectute. Allo stesso tempo, con questa iniziativa, Pro Senectute mostra le numerose possibilità di un impegno volontario a favore delle persone anziane in Svizzera. "Il volontariato non è gratuito, è inestimabile", afferma Eveline Widmer-Schlumpf, Presidente del Consiglio di Fondazione di Pro Senectute Svizzera, riguardo l'importanza del volontariato per l'organizzazione dell'età.
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