Sebbene i ricci vivano in mezzo a noi, la loro situazione peggiora costantemente. Durante le loro peregrinazioni notturne, percorrono in media circa un chilometro. Sempre più spesso si trovano di fronte ad ostacoli: muri, recinzioni fitte, scale o corridoi verdi mancanti bloccano il cammino verso il cibo, i rifugi e i luoghi di riproduzione. Per molti animali, il tentativo di raggiungere nuovi habitat si conclude su strade o sentieri, spesso con conseguenze fatali.
Piccole aperture con grande effetto
Vicini Selvatici Soletta invita ora la popolazione a rendere i giardini privati e gli spazi verdi più adatti ai ricci. «Bastano passaggi di 15 per 15 centimetri affinché i ricci e altri piccoli animali possano spostarsi in sicurezza da giardino a giardino o in un parco», spiega la biologa Sandra Gloor. Queste aperture aiutano a evitare deviazioni pericolose e creano connessioni urgenti necessarie nell'area urbanizzata.
Chi crea un passaggio può segnalarlo e ricevere una targa del riccio gratuita presso una delle organizzazioni che appartengono a Vicini Selvatici Soletta. La targa richiama l'attenzione sul tema della connessione e previene al contempo la chiusura inconsapevole dell'apertura in futuro.
Vicini Selvatici Soletta
Da sette anni, le organizzazioni sostenitrici Pro Natura So, WWF So, BirdLife So, i musei naturali di Olten e Soletta e gli uffici per la pianificazione territoriale e le foreste, caccia e pesca si impegnano per il miglioramento degli habitat e raccolgono dati di osservazione sulla fauna selvatica e piccole strutture. Con l'aiuto della popolazione, è stato possibile raccogliere diverse migliaia di segnalazioni, che costituiscono una base importante per la protezione e la promozione delle specie minacciate.
Ogni anno Vicini Selvatici Soletta punta l'attenzione su un tema specifico. Attualmente, il focus è sul riccio – animale dell'anno 2026 – al centro. I nuovi passaggi creati dovrebbero aiutarlo a vagare senza pericoli nel quartiere.
Vicini Selvatici Soletta
c/o Museo di storia naturale di Soletta
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4500 Soletta
032 622 70 21
naturmuseum@solothurn.ch
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Contatto: thomas.briner@solothurn.ch
